Padiglione esterno nel cuore del Cognac, in Francia. Struttura temporanea Hi-Tech

Padiglione realizzato nel cortile pavimentato dell'edificio modernista, punto di riferimento all'interno della città di Cognac, è composto da moduli costruiti con materiali hi-tech ospitanti attività prefiguranti il futuro programma della Fondazione

Secondo la loro estetica di trasparenza e apertura al mondo esterno, SelgasCano ha costruito il padiglione da un telaio in metallo ricoperto da un materiale traslucido sviluppato dal marchio francese Onduline. Forte e impermeabile, il materiale è permeato da una luce morbida e mutevole che crea intriganti effetti iridescenti. Il Pavillon Martell di SelgasCano verrà smantellato nel 2018 per essere ricostruito altrove e trovare nuova vita all’estero nell’ambito di un’iniziativa sociale e comunitaria

Il padiglione si trova nel cortile della Fondation d’entreprise Martell. È specificamente progettato per spazi di grandi dimensioni, misura 26 x 90 metri. SelgasCano sono onorati di essere stati incaricati per primi come architetti per progettare un’installazione temporanea per questo sito speciale durante i lavori di restauro all’interno dell’edificio. Poiché questo è il padiglione inaugurale, le decisioni e direttive hanno forte impatto sui progetti successivi. Ai progettisti è stata data una vasta tela vuota ed hanno impostato il progetto sull’intero sito, occupandolo completamente con il padiglione, nella speranza di ispirare futuri artisti, architetti e designer

La seconda decisione importante è stata quella di lavorare con un solo materiale. A causa delle ampie dimensioni del progetto, il materiale doveva essere accessibile e disponibile in grandi quantità. Doveva anche essere leggero, in modo da essere facilmente smontato e trasportato nella sua ubicazione futura. Inoltre, la leggerezza è stato un aspetto costante e integrale del lavoro e gli Architetti hanno visto questo progetto come una possibilità unica di sperimentare e di esplorare ulteriormente questo concetto

Un altro concetto che i progettisti approfondiscono è quello del “off-the-shelf”, utilizzando i materiali più leggeri e più economici sul mercato: Onduline, una delle principali società di costruzioni francesi con una presenza mondiale. Questo materiale è un rotolo, molto sottile, spesso solo 1 mm, realizzato con poliestere e fibra di vetro

Il suo aspetto e la sua sottigliezza ricordano la tradizionale carta di riso giapponese. All’improvviso, tutto l’esercizio è cominciato: scoprire un metodo di lavorazione della carta di riso, carta da vetroresina e trovare un modo per giocare con la sua forma in modo da renderlo il più rigido possibile. Si tratta di un processo molto ingenuo e semplice, quasi assennato a una battuta di carta durante una riunione, e con questo si è realizzato una vasta foresta di carta nella quale puoi entrare, camminare e perderti

Per renderlo reale e costruibile, sono stati aggiunti materiali di sostegno, come le barre d’acciaio adattate alla forma della carta e non potendo toccare il pavimento del cortile sono stati aggiunti alcuni cuscini gialli pieni d’acqua per impedire che la carta “soffiasse”… Ma allo stesso tempo, gli architetti vogliono sentirla soffiare un po’, in una dolce vibrazione che esprime perfettamente la leggerezza dell’entità

 

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