Allestimento museale in Lombardia. Il Castello di Vigevano e la narrazione innovativa

Il progetto espositivo permanente, pensato da Migliore+Servetto Architects, sviluppa una chiave di narrazione profondamente innovativa attraverso strumenti avanzati di luce, multimedialità e grafica ambientale nel Castello di Vigevano, in Lombardia

L’allestimento, pensato da Migliore+Servetto Architects a Vigevano, in Lombardia, si inserisce con leggerezza, in modo autonomo e non invasivo, all’interno del Maschio del Castello, lasciando intonsa la lettura delle sale storiche del palazzo ducale, ma offrendo al contempo un’esperienza immersiva di conoscenza ed esplorazione, attraverso messaggi multimediali, fruibili da pubblici diversi

Il percorso si snoda nelle sale storiche del Castello, definendo ambienti di narrazione inaspettati che restituiscono, in modo fortemente scenico, la ricchezza dei diversi contenuti: contribuiti scientifici, riproduzioni di opere e disegni, sistemi interattivi che, a partire dal soggiorno a Vigevano di Leonardo da Vinci e dal suo rapporto con gli Sforza, propongono una lettura di tutta l’opera di Leonardo, mettendone in luce episodi inediti

Ad apertura del percorso museale, la sala introduce il visitatore nel contesto in cui si muove Leonardo: la corte degli Sforza. Tre grandi cannocchiali permettono di entrare nel mondo di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, nella storia del Castello e nel vivo della vita di corte, con i suoi ospiti, attraverso il video di racconto. Fa da compendio, sulla parete contrapposta, una mappa grafica d’inquadramento che illustra l’albero genealogico della dinastia Sforza

In questa sala il focus è sul legame tra il mito della città ideale e lo studio del sistema delle acque che avvicina il genio leonardesco alle opere di ingegneria. Un grande tavolo ospita una serie di maquette fuori scala tratte dai disegni di architettura di Leonardo, e il codice H, che contiene gli studi su questa tematica. Quest’ultimo è esposto in un’unica riproduzione completa di altissima qualità e si offre al visitatore anche su supporto multimediale interattivo sfogliabile. Un video dinamico di grande dimensione immerge il visitatore nei differenti studi sulla città ideale, permettendo un approfondimento anche sui progetti per il sistema delle acque in rapporto alla città di Vigevano

Una struttura a 360° ripropone la metafora di un grande cervello sfaccettato, catapultando il visitatore all’interno della poliedricità del genio leonardesco per esplorarne logica e meccanismi: una sommatoria di sinapsi e tematiche diverse, per immagini e testi. A corredo sono esposte le riproduzioni dei codici Leonardeschi, fedeli in scala dimensionale e per riproduzione materica, per una conoscenza e avvicinamento alla natura delle fonti, supportata dalla possibilità di consultare anche digitalmente gli stessi codici, entrando in un puntuale e maggiore dettaglio di lettura

La pinacoteca, a conclusione del percorso museale, offre l’inedita visione corale di tutte le opere pittoriche realizzate da Leonardo nell’arco della sua vita. Le opere, riprodotte in scala reale con tecniche ad alta risoluzione, permettono al visitatore un confronto simultaneo con la scala dimensionale e con i rapporti cromatici del corpus pittorico leonardiano, supportato anche da postazioni interattive di approfondimento

Grandi telai, come enormi cavalletti fuori scala, supportano delle riproduzioni in alta definizione e in dimensione reale di cinque spaccati dell’affresco che contengono i gruppi di personaggi. Le varie parti pittoriche si accendono alternativamente in modo temporizzato e sono sincronizzate con una narrazione animata sul grande schermo centrale. Questo nuovo racconto diventa una sorta di didascalia espressiva e dinamica della scena nel momento dell’azione, della storia dei personaggi e della loro genesi pittorica

Migliore+Servetto Architects si è concentrato sul ribaltamento del rapporto tra contenitore e contenuto, tra originale, replica e narrazione, dove alla fine il soggetto principale esposto diventa il pensiero e l’azione di Leonardo all’interno della scena originale

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