Elaborazione del colore e linguaggio visivo. Impatto emozionale delle iterazioni cromatiche

Attraverso l’uso di forme minimali, essenziali e sintetiche, Alberonero riduce gli elementi del suo linguaggio visivo a composizioni geometriche, proponendo una sua particolare rilettura dello spazio anche attraverso il colore definendo così una nuova estetica

Con le sue opere mette in primo piano l’impatto emozionale ed energetico che le interazioni cromatiche hanno sullo spettatore, come nella mostra “As far as the eye can see”, realizzate in seguito ad un lungo periodo trascorso in Argentina, dove si è confrontato con paesaggi sconfinati, una natura spettacolare e incontaminata, ma anche con architetture precarie e brutaliste

Gli scenari urbani e naturalistici incontrati lungo il suo cammino si ritrovano simbolicamente rappresentati nei colori delle grandi opere su tela realizzate per la mostra, così come nell’installazione, composta da materiali poveri, testimonianza evidente e concreta della vita difficile e complessa delle persone conosciute

La curiosità visiva dell’artista si spinge lontano, traducendo ciò che lo circonda e la sensazione che ne ricava in forme geometriche regolari. Perfette campiture di colore, legno, vetro, metallo e tessuto vengono utilizzati per stabilire un rapporto nuovo tra l’osservatore e l’opera d’arte

La ricerca astratta vuole creare una connessione con le esperienze soggettive dello spettatore, determinate da immagini residue, illusioni, a cui ciascun osservatore risponde in maniera differente ed automatica

La mostra vuole quindi stimolare lo spettatore a indagare le sue percezioni visive, soffermando l’attenzione su volumi, contrasti e movimenti. L’insieme emozionale del paesaggio è tradotto in chiave di colore. Gli accostamenti cromatici presenti nelle opere sono sinonimi del visibile e le interazioni dei singoli colori stabiliscono le possibili variabili di trasformazione del paesaggio nel tempo

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