Terra e Sole per un ristorante a Sondrio. La luce incontra la materia tra cucina e natura

L’Architettura invade la natura però a volte l’architettura si nutre di Natura, come in questo Ristorante alle porte di Sondrio, progettato dallo Studio Del Nero Associato, dove i protagonisti sono la materia e il sole che entra rendendo indefinito il limite

L’allestimento della sala ristorante per l’agriturismo Terra del Sole ha implicato lo sviluppo di uno “story telling concept” con l’obiettivo di condurre il cliente in un’esperienza immersiva avente un unico e grande protagonista: la natura. La natura si esplicita attraverso quattro scenari sequenzialmente sperimentabili: terra, sole, bosco e grotta

Il viale di canneti cattura l’ospite dal mondo esterno e lo conduce sino al vecchio portone in legno grezzo. Varcando la soglia lo spazio di ingresso è la metafora della terra, in cui il senso di genuino è sia percepibile che tangibile. Semplice, essenziale, vero e naturale

Pareti in terra cruda e paglia, scaffalature in legno grezzo ed un bancone in pietra caratterizzano questa zona. I pannelli fissi fungono da diaframmi fornendo privacy senza privare di scorgere l’entità spaziale d’ insieme. La poca luce ed uno stretto pertugio inducono a procedere istintivamente in avanti, incanalandosi verso uno spazio più arioso

La zona lounge è resa intima dalle basse poltrone e dai tessuti: i tendaggi in lino, esaltano l’effetto della luce naturale, fungendo da separatori ed introducendo alla sala principale. La sala ristorante, emblema del sole, è uno spazio dalle ampie vetrate, l’alta vegetazione esterna è studiata per sottrarre lo sguardo dagli elementi esterni perimetrali

I corpi illuminanti sono bianche mezze sfere che sembrano fluttuare nell’aria. Nella sala ogni postazione è differente dall’altra, seppur all’interno del medesimo spazio: panche, poltroncine, sedie in vimini, tavoli quadrati, rettangolari e tondi. Questa diversità scongiura la serialità e rende unica l’esperienza culinaria

Un ceppo cubico centrale accoglie tre tronchi di betulla e prelude al terzo scenario, il bosco che è visibile dalla sala e porta all’ingresso della cucina ed i servizi igienici. La presenza delle betulle rende viva questa zona che diventa davvero immersiva quando ci si addentra nell’oscurità. Da qui si raggiungere l’ultimo scenario, la grotta dove il legno lascia il posto al binomio pietra ed acqua. In questa cornice si svelano due lavabi realizzati in pietra ollare e simboleggiano la tradizione culinaria valtellinese e la loro realizzazione è frutto delle mani esperte di un mastro artigiano Malenco

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