Parco come connessione di differenti aree. È la Biblioteca degli alberi a Milano

Progettata nel 2003 dal Team di Inside Outside, che vinse il concorso internazionale promosso dalla Città di Milano, il Parco “La Biblioteca degli Alberi” ha visto la sua realizzazione nel 2018 diventando raccordo urbano, campus culturale e giardino botanico

Il Parco ha per prima la funzione di essere un raccordo, infatti i suoi percorsi sono disegnati dalle diverse aree limitrofe, residenziali, commerciali e governative, che si trovano intorno al sito, creando una griglia di percorsi che si sovrappongono e si incrociano l’uno con l’altro. Questi percorsi, insieme alle trame irregolari create nel mezzo, si trovano ad un altezza superiore rispetto  alle gallerie di traffico sottostanti, creando muri sonori e strade a ponte

Le trame del reticolo sono composte da diverse specie, accuratamente selezionate, in base alla forma, al colore e con diversi programmi di crescita, per garantire una continua fioritura del parco. È una collezione di specie ed ecosistemi che, nella loro varietà, imitano e allo stesso tempo consolidano il paesaggio urbano eterogeneo circostante. Una caratteristica sono le foreste circolari che sparse sul sito, si sviluppano in tetti di foglie di diverso colore e struttura che sembrano galleggiare sopra il parco, creando dei padiglioni vegetali

I percorsi rafforzano l’asse urbano esistente, guidano i visitatori attraverso il parco e forniscono informazioni botaniche e ispirazione poetica per essere scoperti dagli spettatori. Definiscono anche i campi sempre diversi di prati, prati fioriti, arbusti, piante perenni e orti, offrendo una sfilata di profumi e colori

Una serie di edifici culturali, educativi, sociali e commerciali sono collocati nel parco e lungo i suoi bordi che, con un programma culturale sempre attivo, rende il parco un luogo sempre vivo e ricco manifestazioni

 

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